International Workshop on Food Design and Food Security

Le Immagini


Food Design and Food Security:
challenges in the Euro-Mediterranean area

NAPOLI, 16 MAGGIO 2017
Fondazione De Felice
Palazzo Donn’Anna, Posillipo, Napoli
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La Storia

Il Passato

Nell’ottobre del 2015 in occasione dell’EXPO di Milano, è stata realizzata a cura dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), la prima Conferenza Europea sul Food Design. La prima conferenza aveva in sè un carattere esplorativo verso la disciplina; si prefissava soprattutto di aprire un dibattito a livello internazionale su quelli che sono i potenziali campi di applicazione del food design. La conferenza, prima nel suo genere in Italia, è stata l’occasione per creare un common ground in cui far dialogare impresa e accademia, progettisti e studenti, istituzioni e ricercatori internazionali.

Nella prima conferenza dal titolo “Understanding Food Design: From User Experience To People Centered Design”, si è affrontato il tema del significato di Food Design, partendo dal Manifesto del Food Design redatto dalla relativa Commissione tematica dell’ADI nel 2014 ed in cui sono stati sanciti gli ambiti e le specifiche della materia.

I lavori della conferenza hanno chiarito con forza che la progettazione del cibo non si limita alla realizzazione di nuovi strumenti per la preparazione del cibo o della tavola, ma si occupa dei cambiamenti degli stili di vita, dei modelli di nutrizione, dell’innovazione agricola e tecnologica e delle influenze che tali innovazioni hanno sulle comunità a livello economico, ambientale, culturale e sociale.

Ai lavori hanno partecipato designers, ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo.
Le differenti occasioni di confronto all’interno della programmazione (interventi dei relatori, roundtables, seminari, poster session, workshops) hanno dato luogo a dibattiti interattivi ricchi di idee e proposte di collaborazione, in cui si sono affrontati temi relativi alla progettazione di sistema, sia globale che locale, del design per tutti, di paradossi del cibo quali obesità e fame, di turismo eno-gastronomico sostenibile, di salute e cibo sano, di educazione all’alimentazione, di packaging, di comunicazione e molto ancora.
È possibile avere maggiori informazioni alla pagina web relativa: http://foodesignlab.org/1st-european-conference-on-understanding-food-design/

Oggi

ADI e la Commissione ADI Food Design si propongono oggi di lanciare una seconda sfida: alimentare quel dialogo sul tema della progettualità nel campo agroalimentare, partendo dall’Italia, ma allargando la discussione ai paesi dell’area Euro-Mediterranea.

ADI vuole attivare una concreta “call to action” rivolta ad imprese ed istituzioni, partendo da Napoli, dagli spazi e dai luoghi che hanno visto promuovere la produzione e la diffusione della pasta, uno dei cibi italiani che, con pizza e gelato, si è ritagliato un ruolo centrale nella dieta di tutte le popolazioni mondiali.

Napoli, in virtù sia della sua storia che della sua posizione strategica, si candida come  luogo principe per avviare un profondo dialogo culturale e per la costruzione di sinergie armoniche attraverso il fare creativo.

Il Futuro

L’ADI e l’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia intendono dare vita ad  un progetto di ricerca e networking della durata di 3 anni, sui temi del design per la sicurezza alimentare nel mediterraneo: “Food Design and Food Security: challenges in the Euro- Mediterranean area”. Questo il titolo dell’iniziativa, che non vuole essere solo rivolta ai designer  e/o agli accademici, ma che chiama ad un confronto diretto anche produttori, policy makers e istituzioni di riferimento.

Questo progetto internazionale avrà come scopo principale quello di raccontare e soprattutto di dimostrare come il design possa fornire soluzioni concrete per facilitare l’accesso al cibo. Il food design, ancora una volta, si farà promotore attraverso i suoi professionisti, dell’ibridazione culturale di aree geografiche ancora distanti

Il Tema: Perché il design per la sicurezza alimentare? 

Il design per l’accesso al cibo

Tutti concordiamo nel definire il diritto al cibo un diritto inalienabile e intoccabile. Dovremmo pensare alla sicurezza alimentare come un diritto. In questa ottica l’approccio sistemico del design potrebbe essere una risorsa ed una modalità preziosa per poter attivare un cambiamento.

Accesso al cibo significa accedere ad un cibo sicuro e di qualità. Accesso al cibo significa avere abbastanza cibo per sostenersi. Accesso al cibo significa individuare sinergie e progettare modalità sicure per l’integrazione e l’inclusione culturale di realtà differenti.

Quando si parla di accesso al cibo le variabili in gioco sono numerosissime e sono legate a tutte le fasi della filiera alimentare, che impegna la produzione, l’agricoltura, la distribuzione, il consumo ma anche ai cambiamenti climatici e alle preoccupazioni per la sostenibilità ambientale e culturale.
Le aree di analisi coinvolgono scienza, ambiente, cultura ed economia.

Il design per l’inclusione e il dialogo tra popoli

Le grandi migrazioni hanno avuto inizio milioni di anni fa e hanno visto protagonisti ominidi che con i loro spostamenti dall’Africa del sud verso gli altri continenti, hanno dato luogo a tutte le etnie mondiali. Ma le migrazioni sono state e sono, una costante dell’essere homo, che in gruppi più o meno ampi, si è sempre mosso in cerca di cibo, nel tentativo di soddisfare i propri bisogni. Fino alla rivoluzione agricola, avvenuta circa 12.000 anni fa, che ha significativamente modificato  le modalità ed i tempi degli spostamenti umani e che tutt’oggi, attraverso i vari passaggi evolutivi, domina i flussi migratori. Il Mediterraneo, con gli alimenti prodotti sui territori delle sue sponde, è stato e continua ad essere un centro importante di questa evoluzione.

Il progetto contemporaneo deve saper leggere ed interpretare queste esigenze, ponendo questioni e offrendo interpretazioni e soluzioni. Progettisti e designer avranno sempre più un ruolo importante nel coniugare lo sviluppo dell’umanità ed il suo cibo, i sistemi di nutrimento e gli effetti relativi alle migrazioni umane che costruiranno le comunità future.

Il design come interprete e strumento interattivo per la valorizzazione di un territorio.

Lo studio del territorio diventa non solo una forma di analisi, ma soprattutto una pratica per “fare” un territorio e per esaltarne le identità. Molto spesso non solo non si conosce un territorio, ma lo si identifica con una cultura geografica. Il design nella sua accezione più estesa, in quanto modalità di studio e di ricerca transdisciplinare, è in grado di districarsi nell’ingarbugliato sistema di lingue e linguaggi, tradizioni, culture e modi di vivere, saperi, persone, prodotti, mode, e anche strade, segni e linee del paesaggio, abitazioni, storie… stimolando le relazioni, la creatività, la programmazione dello sviluppo e le potenzialità, partendo proprio dai bisogni e dalle aspirazioni di un territorio.

L’interdipendenza tra lo sviluppo (o la dismissione) delle attività produttive legate al food design, le strategie di marketing e la programmazione urbanistica locale e/o di area vasta è tale da influire sulla sostenibilità dell’ambiente (urbanizzato e/o naturale). Solo con una strategia condivisa di medio  e lungo periodo si potranno mettere a sistema le legittime aspirazioni, istanze locali e nazionali di sviluppo e valorizzazione del Mediterraneo.

Usare il design per sviluppare un territorio significa saper esaltarne le peculiarità, le unicità, ma soprattutto saper valorizzare il passato, le risorse (materiali e non tangibili, come quelle culturali), i foodscapes ed i landscapes culinari, come pure le economie di persone, e rappresentate nelle istituzioni locali.

La Proposta 

International Workshop on Food Design and Food Security: Challenges in the Euro Mediterranean areas

Primo Incontro Internazionale di un Progetto lungo 3 anni.
Food Design and Food Security – Primo Workshop internazionale per la pianificazione del progetto sul Food Design per la Food Security in aree Euro-Mediterranee – Fondazione De Felice, Palazzo Donn’Anna, Posillipo, Napoli, 16 Maggio 2017

Il giorno 16 maggio 2017 sarà dedicato alla definizione delle linee guida del progetto internazionale e costituirà la prima delle riunioni operative del progetto di tre anni.

Modalità di lavoro

International Workshop on Food Design and Food Security: Challenges in the Euro Mediterranean areas

Il workshop prevede la creazione di 3 tavoli di lavoro, interattivi e produttivi.
Lo scopo è quello di informare, ma anche di motivare i partecipanti alla buona riuscita del progetto.

A – Una vision di progetto.

Da Napoli al Mediterraneo: il food design del territorio, il food design per il territorio, il food design con il territorio.

B – La mission del progetto.

Il food design come strumento per la food security, quali contenuti, le finalità e risultati attesi di questo progetto.

C – Gli strumenti di dissemination e di engagement.

Il design per il networking: i ruoli e i gruppi di azione.

All’interno di ogni tavolo le discussioni verranno gestite da un moderatore. Sulla base di un approccio creativo e soprattutto partecipativo, saranno utilizzate tecniche di design e design thinking, per facilitare le discussioni e per una maggiore condivisione di idee e soluzioni.

Risultati Attesi

Attraverso questo incontro ci aspettiamo non solo di definire la mission e la vision del progetto, ma soprattutto di costruire un piano di azione che coinvolgerà i paesi dell’area euro- mediterranea, i quali verranno chiamati a contribuire attraverso eventi locali, progetti di design interculturali, partnership e altre forme  sinergiche  di collaborazione.

Oltre ai paesi Europei, verranno coinvolti Istituzioni, enti e progettisti che risiedono nelle nazioni che si affacciano sul Mediterraneo.

Nazioni europee ed extra-europee come Turchia, Cipro, Siria, Giordania, Libano, Israele, Egitto, Tunisia, Libia, Algeria, Marocco saranno parte attiva del progetto e contribuiranno alla costruzione di un calendario eventi che si svilupperanno nel corso dei 3 anni.

Il Programma della giornata prevede 

9.30-10.00
Arrivo dei partecipanti e registrazione.

10-11.00
Introduzione

Benvenuto a tutti i partecipanti
Interventi Istituzionali.
Introduzione ai lavori.
Spiegazione del modello utilizzato durante la giornata

11.00 – 11.30
Coffee break

11.30 – 13.00
Fase lavoro I

Presentazione dei partecipanti in ogni tavolo.
Prima fase di discussione e brainstorming.

13- 14.30
Pranzo

14.30 -16.30
Fase lavoro II

Seconda fase di discussione e preparazione del documento finale per ogni tavolo.

16.30 – 17.45
Presentazioni

Presentazioni dei risultati e dibattito con i partecipanti.

17.45 -18.00
Chiusura della giornata di lavoro

Conclusione e saluti.

Gli Organizzatori

ADI. Vai al sito

Via Bramante 29
I-20154 Milano
www.adi-design.org
Ordine degli Architetti di Napoli. Vai al sito

P.tta Matilde Serao n.7
80132 NAPOLI
www.na.archiworld.it